Posts contrassegnato dai tag ‘nostalgia’

225845_1047571240265_2659_n

Io, a 6 anni, sul terrazzo di casa di mio zio

Stanotte ho sognato una delle persone più importanti della mia vita.
Lo zio di mia mamma era un sacerdote di campagna, un prete un po’ bizzarro, di quelli cresciuti a pane e lavoro nell’orto, ma soprattutto era un poeta e scrittore, oltre a una delle persone più intelligenti e colte che abbia mai conosciuto.
E’ scomparso parecchi anni fa, ero poco più che un bambino. (altro…)

Annunci

CI SIAMO…

Pubblicato: 15 dicembre 2011 in Pura Follia
Tag:, ,

Sono anni che il Natale ha poco significato per me.
Quest’anno lo scavalcherò come si fa con una pozzanghera per strada, sempre che non consideriamo celebrare il consegnare un pensierino ai miei.
Fino all’anno scorso c’era un motivo per festeggiare e o almeno far finta che ce ne fregasse qualcosa, il collante che teneva la mia famiglia unita a pranzo il 25 dicembre.
Da quest’anno non c’è più.
Non c’è chi si metterà capotavola;
Non c’è chi si accenderà quelle puzzolentissime sigarette senza filtro;
Non c’è chi, con una certa nonchalance, fotterà l’ultima grassissima fettina di crudo dal vassoio degli antipasti;
Non c’è chi mi dirà che vorrebbe che dessi più ascolto ai miei genitori;
Non c’è chi dirà ai miei genitori di dare ascolto ai proprio figli;
Non ci saranno i suoi abbracci con quell’odore di tabacco che, pur disapprovando il vizio che ce l’ha portata via, mi piaceva tanto;
Non ci saranno gli aneddoti sui miei genitori raccontati mille volte che però mi facevano tanto divertire.
Tutto questo perché Miranda, la mia nonna materna, colei che cominciava ad organizzare il menù di Natale ad ottobre, è scomparsa pochi mesi fa e con lei se ne è andata la voglia di vestirsi a festa, scambiarsi auguri, far finta che le frecciate di qualcuno non ti facciano male.
Quest’anno addirittura ho appreso con soddisfazione che il 25 dicembre lavorerò fino a metà pomeriggio e il mio unico pensiero sarà distribuire falsi sorrisi benuguranti ai (pochi) clienti che saranno in hotel.
In casa mia è la stessa storia: addobbi ridotti al minimo indispensabile (un alberello illuminato con pochissima convizione e una riproduzione artigianale della Sacra Famiglia), umore sotto i tacchi e il pensiero rivolto al Natale scorso, passato in giro per ospedali.

Per me il Natale era questo e ora non è più… nell’attesa di riuscire a dargli un significato tutto nuovo… TANTI AUGURI.

Tra i primi segni di nostalgia, le poche ore di sonno e l’umore nero dei miei boss, presumo che questa sarà una giornataccia di merda… non vedo l’ora di andare a letto…

L’unica cosa buona? Il tuo odore ancora su di me….

Aggiornamento: Come previsto FDM mi ha assegnato un lavoro da stagista e un altro che non è assolutamente possibile fare (tipo eliminare un comunicato stampa del 2005 da un sito…)
Spero che stasera si stanchino e si cavino dalle palle il prima possibile….