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Questo è un testo che gira su internet da qualche anno e l’ho sempre trovato spassoso. Enjoy it.
A me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l’inventore del T9, un giorno.

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In questi giorni mi sono messo a spulciare le statistiche del mio blog e ho scoperto un mondo meraviglioso… le chiavi di ricerca!

In parole povere, le chiavi di ricerca non sono altro che quelle paroline che, una volta digitate su un motore di ricerca, di avvicinano  più o meno a questo o quel sito.

Il problema è che  per trovare il mio blog la gente ha digitato robe da manicomio… vi cito le più esilaranti:

veri maschi: poverino, mai destinazione fu più errata….
virgo sei gay: ma va’…
bagno mutande bianche: ….
comunicazione contro piscio del cane:
ho riso un quarto d’ora ma non so come commentare 😛
box doccia virgo: guarda ciccio… è stretto, scomodo e scassato… e in due un ci s’entra…
gay scuola alberghiera montecatini: per esperienza… ti posso assicurare che ha sfornato più finocchi che cuochi…
ma vaffanculo: grazie e altrettanto, saluti a casa…
cervello fatto: mi piace l’autocritica…
mi piace parlare con te mi stimoli: grazie tesoro… ma lo stimolo da che parte esce?
cazzi di orsi gay: bada… se per caso li trovi, 334-36………
miss777 x factor: cos’è… una gara canora per sole donne???

sperando di avervi strappato un sorriso… spero di poterne pubblicare al più presto di nuove!

Ai nostri giorni, andrebbe così…

Pubblicato: 25 dicembre 2009 in Pura Follia
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25 dicembre 2009 “Trovato neonato in una stalla – La polizia e i servizi sociali indagano”

“Arrestati un falegname e una minorenne”

BETLEMME, GIUDEA – L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne. Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto. Il Ministero degli Interni e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero infatti essere degli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d’oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Quaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili. Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età ,mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due. Nel frattempo, Maria H. è stata ricoverata presso l’ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio. Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: “Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte – compresi i tre trafficanti di droga – potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società.” Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!), il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: “Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz’altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di tossicodipendenti.”

Una vigilia di tanti tanti anni fa, Babbo Natale si stava preparando per il suo giro annuale. Non appena si infilò il suo paio di pantaloni rossi preferiti, questi si strapparono. Allora dovette indossare un altro paio che gli stava molto stretto e gli rendeva i movimenti difficoltosi. Andò a vedere come andavano il resto dei preparativi nel reparto giocattoli ma si accorse che i folletti erano in sciopero. Uscendo per controllare le renne, si accorse che queste erano ammalate. A questo punto Babbo Natale era su tutte le furie. Entrò in cucina per prendersi un bicchiere di vino e calmarsi un po’ ma trovò la bottiglia vuota. Ora era veramente infuriato! Tutto ad un tratto si sentì bussare alla porta. Babbo Natale era troppo nervoso per prestare attenzione a quel rumore. Si sentì bussare di nuovo, ma questa volta più forte. Babbo Natale andò verso la porta rosso in viso, la spalancò e vide il piccolo angelo che chiedeva: – Ciao, Babbo Natale! Ho qui l’albero… dove lo devo mettere?

Così nacque la tradizione dell’angelo in cima all’albero di Natale…