Ansia da Facebook

Pubblicato: 14 giugno 2012 in Pura Follia
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Lo uso da 4 anni, ora comincia a starmi sulle palle.
Già diverse volte, negli ultimi tempi, ho scritto (in tono sempre piuttosto leggero) alcuni post ritenuti provocatori e il mondo virtuale mi si è scagliato contro.
L’ultimo ha ricevuto 80 commenti (un’infinità considerata la media) e diversi utenti si sono divertiti a darmi del bigotto ignorante non capendo che stavo esprimendo un opinione (condivisibile o meno, son sempre aperto al confronto, lo ricordo per chi si collega solo adesso) giocando sul significato di un paio di parole, lo “status” incriminato era questo:

Continua la galleria del pride… Vuoi dei diritti vestendoti da buffone? Qualcuno meriterebbe solo dei gran rovesci, altro che diritti…

Il fatto è che avevo visto la foto di un ragazzo, in posa da pin-up, seminudo, con una salopette scosciata, fazzolettone in testa (a mo’ di massaia) e occhialoni scuri…
Sorvolando sula reale indisposizione che mi mettono paillette, colori sgargianti, parrucche colorate e occhiali brillantinati che si vedono al normalmente ai GayPride (con l’eccezione di quello di quest’anno, lodevolmente sobrio in onore delle vittime del terremoto in Emilia), si trattava di una battuta sarcastica che doveva far sorridere giocando sul doppio significato della parola (abusata) “diritti”

Sono stato accusato da gente, che in realtà mi conosce bene, di ignoranza, di stupidità, di capire le cose come voglio (comincia ad essere un’accusa ridondante), quando in realtà cerco di dare i giudizi sotto forma di opinioni, il “secondo me” è sempre sottinteso da parte mia: fondamentalmente riesco a volere bene alle persone che mi stanno accanto anche quando hanno uno stile di vita che non approvo e chi mi stima lo sa.
Sono stato anche ripreso da gente che ha fatto una caricatura della mia personalità come se ci frequentassimo costantemente, quando in realtà ci siamo visti a pranzo una mezza volta, durante un incontro con altre trenta persone e ci siamo giusto salutati prima di mettersi  a tavola… pensano davvero di conoscermi?
Tutto questo mi ha portato a scaldarmi e a rispondere botta botta, forse in maniera troppo brusca, alle accuse che mi venivano lanciate.

Quello che è strano è che io da sempre faccio battute sarcastiche… però nessuno si è mai azzardato a dirmi che esagero, che sono fuori luogo, che sono un cretino con idee da 70enne bigotto… probabilmente perché all’orecchio le informazioni arrivano per quello che sono, leggendo invece uno se ne fa un’idea propria e si rischia di fraintendere.

Credo che a questo punto farò sempre meno uso del mezzo Facebook e tenterò sempre meno di esprimere opinioni su argomenti in voga in quel preciso momento… in fondo detesto litigare.

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