Le malvavventure di TheVirgo

Pubblicato: 29 gennaio 2011 in Pura Follia
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Nuovo turno di notte nuovo viaggio.
Anche stasera dopo cena mi sono concesso un po’ di calma prima di andare al lavoro, d’altronde ci metto poco più di di un quarto d’ora ad arrivare alla stazione di Empoli in macchina e il treno ce l’ho alle 22.21.

Decido che è l’ora di prepararmi, guardo l’orologio e…. 21.45, cazzo! Mi vesto velocemente, metto in borsa il necessaire per passare la notte e mi guardo intorno… Ci sono!
Scappo da casa e parto.
Il problema è che domattina fanno la pulizia della strada intorno alla stazione e devo parcheggiare un po’ distante, quindi devo sbrigarmi, non voglio andare a lavorare in macchina!
Fatto sta che comunque non ho avuto intoppi, ad eccezione di un impedito che mi bloccava la strada all’entrata della città, e sono arrivato velocemente.
Il venerdì sera c’è sempre posto oltrepassata la stazione, vicino al grande parcheggio su due piani, ma stasera, ovviamente, NO. faccio quindi di nuovo il giro e parcheggio in Viale Buozzi dove, al solito, come rallento vengo imitato da altre tre o quattro macchine di gente che fa lo stesso… parcheggiare in un battuage è parecchio sconveniente.
Scendo di macchina, punto la chiave alle mie spalle e premo il pulsante della chiusura mentre corro, arrivo in stazione e entro di foga, rischiando di dover risarcire un intervento dal dentista a una poveraccia che mi si era parata davanti e alla quale ho quasi sbattuto la porta in faccia.
Vado alla macchinetta ed acquisto il biglietto, poi lo timbro quasi automaticamente e controllo l’orologio: 22.15, perfetto.
Alzo gli occhi verso il tabellone e…. ORRORE! Il mio treno ha oltre 20 minuti di ritardo.
A questo punto ho due opzioni:
– Saltare in macchina e perdere i € 3,10 del biglietto;
– Aspettare il treno ed avvertire al lavoro dello sfortunato ritardo.
Ovvio che la mia scelta è caduta sull’andare al lavoro in macchina….. come no.
Mi metto a passeggiare nervosamente sulla banchina, quando dall’interno della stazione sento urlare:”Cos’è, stasera le finocchie non ci sonoooo?”
Mi sporgo leggermente per osservare la scena e due passivelle di nero vestite fanno il loro ingresso, a braccetto e sculettando come più femminilmente non avrebbe potuto nemmeno la divina Marilyn.
Ma non finisce qui: i vecchietti che popolano quotidianamente la stazione di Empoli hanno cominciato a becchettarli con fare rozzo e becero, lasciando intendere che non stessero aspettando altro, inoltre un marocchino che fino a quel momento se n’era stato buono buono da una parte si è alzato e ha cominciato a guardare tutti male.
Morale della favola, ho messo il culo in macchina e mi sono fatto i miei soliti 40km, fottendomene di aver perso il costo del biglietto già vidimato… non crescerò mai, le stazioni di notte mi inquietano.

commenti
  1. White Tiger scrive:

    Povero…. ma tra Sfrante Frocette, Stalloni marocchini e vecchiacci arrapati ti ci trovi proprio così male??

  2. Pompiere scrive:

    come sto così abbronzato che sembro un marocchino?😉

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