L’eredità del Natale….

Pubblicato: 26 dicembre 2010 in Pura Follia

Facciamo due conti… come si conclude il Natale 2010 per quello che mi riguarda:

  • Giradito all’alluce destro e piede gonfio che pare riempito a aria compressa;
  • Fatta solita discussione acida con mia zia, con tanto di scambio di sguardi si sfida (e non ha nemmeno il coraggio di chiedermi se realmente sono gay… tanto lo sappiamo entrambi che lo sospetta…) ;
  • Postumi di pranzo eccessivo e turno di notte, che mi hanno portato mal di testa e bruciore di stomaco;
  • Profonda convinzione (o piuttosto ennesima conferma) del fatto che l’ambiente familiare non mi appartenga più;

Per la prima volta dopo 27 anni, oggi non ho fatto finta di non voler accettare i soldi da nonna… me li ha allungati dicendo (come da copione):”Sai, non so mai cosa comprarti, allora…” Senza far storie glie li ho strappati di mano cinguettando: “Meglio, continua così!”

E stasera di nuovo al lavoro, dopo aver visto mia mamma che per l’ennesima volta si è commossa guardando un assurdo film di Natale con una renna parlante (lo stesso che trasmettono da 15 anni a questa parte)…

E a voi com’è andata?

commenti
  1. White Tiger scrive:

    Io mi curo ancora la cheratite, dal 23 notte faccio iniezioni da solo per sopportare le coliche renali, e se non bastasse mio “marito” oggi, proprio il giorno di Natale, oltre a non saper fare pacchetti regalo, mi ha fatto vedere un film in bianco e nero, interminabile, di un impronunciabile regista austriaco…
    Eppure sono qui e non mi abbatto 🙂
    Tatone tieni(lo) duro!!! Che sei forte, e sei una bella persona indipendentemente dalle cose “storte” che ti circondano.
    Cerca di vedere sempre il lato positivo delle cose, non è retorica, ti assicuro che c’è sempre.
    TVB

  2. A. scrive:

    Ogni volta cerco di affrontare le festività natalizie in
    modo diverso, sperando prima o poi di trovare un certo equilibrio
    nella gestione di tutto ciò che comportano. Quest’anno non mi sono
    voluto porre alcuna aspettativa. Mi sono allontanato dai mezzi di
    comunicazione, ho cercato di vivere il Natale come una giornata
    qualunque, nonostante tutte le circostanze di rappresentanza. Ed è
    trascorso molto più soft di quanto pensassi. Nei periodi bui mi
    piace ricordare questo pensiero: “Per arrivare all’alba non c’è
    altra via che la notte” Kahlil Gibran – Il Profeta con l’augurio
    che possa entrare a far parte delle eredità del tuo Natale.
    A.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...