Qu-quant-t-ta… E-m-moz-z-zione…

Pubblicato: 21 ottobre 2010 in Pura Follia
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A me piace X Factor.
Mi piace perché mi piace la musica e questo è un programma godibilissimo, divertente, da cui dovrebbero uscire dei bravi cantanti.

In questa edizione  però sta succedendo qualcosa di strano.

E’ stato ammesso un ragazzo con un problema di comunicazione importante: Stefano Filipponi soffre infatti di balbuzie, che sparisce totalmente quando canta.
Per sfruttare furbescamente la situazione, il ragazzo è inserito costantemente nel contesto adatto a far emozionare la gente che lo ascolta (anzi, che lo segue perché di “ascolto” non si può parlare), tentando di far passare come “piccole imperfezioni dell’intonazione” la sua quasi totale incapacità di esibirsi come cantante professionista.
Il problema, infatti, non è tanto che lui non sia perfetto nel cantare,  quanto che manchi totalmente di intonazione, estensione vocale e timbro, rendendolo tutt’al più adatto a una serata Karaoke tra amici.
Enrico Ruggeri, durante la diretta, ha colto nel segno quando ha portato l’attenzione alla pericolosa differenza tra i verbi “Emozionare”, “Commuovere” ed “Impietosire”, dato che è proprio questo quello che è successo: Stefano ha fatto passare il pubblico dall’emozione alla pietà, sentimento pericolosissimo da provare nei confronti di un ragazzo  di vent’anni che avrebbe assolutamente bisogno di un aiuto nel superare il suo problema, più che di una vetrina mediatica così imponente.
Il male però è stato che nessuno abbia avuto il coraggio di dire la verità:
Nelle ultime puntate Stefano ha cantato in maniera orribile e meritava di uscire (Salvando così un paio di cantanti degni di stare su quel palco più di lui).

Ora il cerchio si sta stringendo e a rigor di logica i nodi dovrebbero venire al pettine…. sperando che la ormai spietata “Emozione” non faccia altre vittime…

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commenti
  1. Pompiere ha detto:

    La pensiamo allo stesso modo, Virgoulto mio.
    Aggiungo solo che l’apparente cinismo che potrebbe sorgere dalla lettura delle tue righe è, in realtà, un modo per difendere anche Stefano stesso, immolato sull’altare dell’indulgenza dai meccanismi del programma.
    Auguro a Stefano di essere abbastanza forte quando dovrà fare i conti con la dura realtà, sperando che nel frattempo non si sia fatto troppe illusioni.

  2. White Tiger ha detto:

    Quoto a tutto tondo.
    E’ sempre difficile puntare il dito su di una persona, sopratutto quando è “uno Stefano”.
    Aggiungo inoltre che l’affetto e il pietismo non saranno assolutamente utili quando questo ragazzo, una volta uscito dal talent/reality di Rai 2, dovrà curarsi le ferite per le “sbattute di muso” che farà sulle porte in faccia delle case discografiche.
    E’ pur vero che esistono casi mediatici che poi vengono sfruttati commercialmente, con buona sorte di chi ne beneficia.
    Ma Stefano non è certo Susan Boyle…

  3. Roby One Kenobi ha detto:

    Detesto ogni forma di buonismo e mi imbestialisco con chi sfrutta il “pietosismo”.
    Canta sempre peggio e continua a farla franca…
    Finira’ come la maggior parte delle italiche cose: che vinca il mediocre!

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