Potrebbe andar peggio…

Pubblicato: 5 aprile 2010 in Pura Follia
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Cronaca di un viaggio in treno….

Fucecchio – Genova, sulla carta un viaggetto da 2h e mezza… però…

Arrivo alla stazione di San Miniato e ovviamente QUELLA mattina i dipendenti delle Ferrovie LAZIALI, TOSCANE E LIGURI (solo loro, capite???? Creato apposta!!!”) erano in sciopero e ancora ovviamente il mio treno per Pisa era stracancellato, alché mi si presentano due opzioni:

  1. Prendere il treno successivo (40 minuti di attesa)
  2. Richiamare il caro babbino e sorbirmi mezz’ora di macchina con lui fino alla stazione di Pisa.

Ovviamente ho scelto il male minore, mi son fatto due palle quadrate alla stazione (Il Cielo benedica l’MP3), facendo il biglietto con prenotazione anche per il successivo intercity “Pisa – Genova”, tanto per velocizzare le operazioni.

Arriva il treno, un locale che ferma anche nei campi a raccogliere i braccianti, però per lo meno ho scoperto che c’è una stazione a S. Frediano a Settimo….. DOVE MINCHIA E’ SAN FREDIANO A SETTIMO?????

Arrivo a Pisa.
Scopro con mio grande piacere che il treno che avrei dovuto prendere se tutto fosse andato liscio dall’inizio è in ritardo e che forse avrei potuto recuperare, ma il capotreno (un omino basso, sudatissimo e trafelato…)  mi fa notare che il cambio di prenotazione non costa niente, il problema sta nel riservare un posto, che viene €8,00  e che quindi avrei dovuto sborsare per anticipare il mio viaggio giusto di una mezz’ora… Ho girato il culo e sono andato da McDonald’s investendo quei pochi spiccioli in un Crispy Mc Bacon Menu + Mc Flurry (qualcuno osa ancora chiedemi perché sono un baule?)

Vado al binario, ruttando l’impossibile (McDonald’s è micidiale per la mia digestione), prendo una bottiglietta d’acqua alla macchinetta e mentre aspetto che nel frattempo il treno arrivi do un’occhiata al sedere del bear che mi si è appena avvicinato, poi abbasso lo sguardo sul tacco 12 della quindicenne accanto a lui, probabilmente sua figlia… Mah, come si fa a portare un decolleté verde militare, dico io…

Salgo sul treno che finalmente è arrivato, mi siedo e… MIRACOLO! Secondo il mio orologio, il convoglio è in perfetto orario (o addirittura ha 5 minuti di anticipo!).
Non faccio in tempo a calmare l’entusiasmo che davanti a me si para un orsetto sorridentissimo, dall’età compresa tra i 25 e i 30 anni, biondastro, barba incolta e occhi verdissimi che mi guarda, con quel sorriso bastardo di chi ha già capito che siamo sulla stessa barca… io comincio già a sentire l’euforia della conquista quando il bastardo smonta tutto con un:”Caffé caldo, freddo, merendine, crackers, bibbite? (si, proprio bibbite! con due b)”… Rifiuto, sdegnato e deluso, e lui procede tirandosi dietro il carrellino con la merce, fino a sparire dall’altra parte della porta automatica.
Il treno parte e mi viene voglia di andare in bagno.
Chiedo gentilmente al tipo di fronte di starmi un secondo attento alla valigia e mi alzo; percorro barcollante il corridoio e arrivo alla porta della toilette che ovviamente è chiusa, pensando a un guasto faccio per proseguire quando da dentro sento una voce femminile:” Occupaaaato! Faccio subito”. Decido di aspettare e la signora esce… Mi affaccio nel bagno pensando al peggio (ringrazio sempre il Cielo di essere uomo e di riuscire a fare la pipì in piedi), quando un altro miracolo mi si para di fronte…. Lo stanzino è immacolato, pulitissimo, la tazza è decente (non pretendo di più), il lavandino funziona e le salviette di carta riempiono il contenitore, in più nell’aria si sente il profumo della pulizia recente e un rotolo appena scartato di carta igienica è sull’apposito supporto. Dopo un segno della Croce e un “Grazie Signore per i doni che mi hai offerto”, faccio quello che ho da fare ed ecco il dramma… tiro lo sciacquone e un getto stronzissimo d’acqua mi inonda il pantalone… Quindi torno a posto smoccolando in greco antico.

Il viaggio prosegue… poco. Il treno si ferma e una voce annuncia:”Il treno è fermo alla stazione di Torre del Lago Puccini per un guasto al locomotore e ripartirà quanto prima. Ci scusiamo per il disagio”
Una signora dietro di me, al telefono, vomita una frase tipo:”tsé, siamo fermi, l’ultima volta  ci è voluta un ora!” alché tutti gli occupanti dello scompartimento hanno intonato il primo successo di Masini…
Fortunatamente il treno riparte dopo pochi minuti (alla faccia della stronza…)

A La Spezia sale la mia compagna di viaggio, una ragazza bionda, distinta… forse una studentessa, che inizia a leggere qualcosa tipo “L’eleganza del riccio” (mi sbaglio o ci hanno fatto un film che non è tanto?); tempo mezz’ora chiude il libro e apre la borsa, tirando fuori una ciottolina di alluminio che scoperchia… Il mio naso viene invaso da un aroma intenso…. Tonno sott’olio e cipolla (indovinate un po’ quali sono due tra gli odori che detesto a tavola? bravi! Tonno sott’olio e cipolla!!!).

Fortunatamente il supplizio dura pochissimo, perché nel frattempo il treno arriva in stazione.

Il mio viaggio finisce qui e vi evito il sacrificio del ritorno, con tanto di corsa per tornare al lavoro per un’emergenza che in realtà non c’era…

Odio il treno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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commenti
  1. Lore :3 ha detto:

    Apparte il fatto che ho appena capito che siamo quasi identici, volevo esserti solidale e dirti che anchio preferisco camminare sulle mani su carboni ardenti che prendere un treno.
    Una volta mentre andavo a casa del mio ex un piccione è entrato dentro al vagone del treno e mi ha cagato in testa…….devo dire altro???

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