Archivio per marzo, 2010

Oggi proverò a farle, visto che è la festa del babbo 🙂

per circa 15 zeppole

  • Acqua
    Ricette250 ml
  • Burro
    Ricette70 gr
  • Farina
    Ricette150 gr
  • Limoni
    Ricettela scorza grattugiata di 1
  • Sale
    Ricette1 pizzico
  • Uova
    Ricettemedio-grandi 3
  • Zucchero
    Ricette40 gr

per la crema pasticcera

  • Farina
    Ricette30 gr
  • Latte
    Ricettefresco 250 ml
  • Limoni
    Ricettela scorza di 1/2
  • Uova
    Ricettesolo tuorli 3
  • Vaniglia
    Ricettemezzo baccello (o 1 nustina di vanillina)
  • Zucchero
    Ricette60 gr

per guarnire

  • Ciliegie
    Ricettecandite (o amarene sciroppate) 1 per zeppola
  • Zucchero
    Ricetteavelo q.b.

■ Preparazione

Preparate la crema pasticcera, quindi lasciatela raffreddare. Nel frattempo preparate l’impasto delle zeppole versando l’acqua in un pentolino dal fondo spesso, aggiungendo il sale e il burro a pezzetti e portando lentamente ad ebollizione. Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, togliete il pentolino dal fuoco e versate al suo interno la farina tutta in una volta; mescolate bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare gli ingredienti e a ottenere una palla compatta.

Rimettete di nuovo il pentolino sul fuoco basso e girate il composto fino a quando vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del pentolino. Spegnete il fuoco, aggiungete lo zucchero, mescolate bene per amalgamare il tutto, poi versate l’impasto in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Una volta tiepido, unite al composto la scorza del limone grattugiata e le uova , una alla volta, aggiungendo la seguente solo quando la precedente sarà stata completamente assorbita (oltre che con un mestolo di legno, potete compiere questa operazione servendovi delle fruste di uno sbattitore o di un robot da cucina).

Ritagliate dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm ; ponete il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta a stella e spremete sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm che formerete con un movimento a spirale. Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrapponete un anello di pasta come per formare una scodellina.

In un tegame dal bordo alto, ponete dell’olio per friggere (meglio se di arachidi) che porterete alla temperatura di circa 170° C; l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendovi di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale, immergete non più di 2-3 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno sulle quali sono appoggiate; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo  e  potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura,

quindi sgocciolatele con una schiumarola e ponetele a scolare dell’olio in eccesso su più fogli di carta assorbente da cucina. Quando avrete fritto tutte le zeppole, mettete la crema pasticcera in una sac a poche e spremetela al centro delle zeppole, aggiungete un’amarena sciroppata sulla sommità, o una ciliegia candita e spolverizzate con zucchero a velo.

Ricetta rubacchiata a: http://ricette.giallozafferano.it/
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Io a volte guardo i film americani, ovviamente doppiati, senza rendermi conto che le voci che sento non appartengono a coloro che recitano.

Un esempio lampante è il doppiatore ufficiale di George Clooney,

FRANCESCO PANNOFINO

Ora…. già che fisicamente così schifo non mi fa (ok, sta foto non sarà sexy… per voi! ma è una delle poche che ho trovato), ma c’ha una voce che se dovesse dirmi qualcosa di romantico…. tipo… PUPPAMELO! Andrei in ginocchio come sotto l’effetto della maledizione Imperius di Harry Potter!!!!!!

Contiamo, dunque… Ottobre… Novembre… Dicembre… Gennaio…. Febbraio… MARZO. Sono 6 mesi.
Già… Sono 6 mesi che non frequento in maniera più o meno stabile una persona, per il carattere che ho io corrisponde a un’eternità… Si, brutto da dirsi e forse ingiusto verso chi lo è sul serio, ma comincio a sentirmi solo; in fondo, mi dicono, ho un sacco di amici, una famiglia, avrò sempre qualcuno con cui stare, ma non mi basta.

Mi  viene detto che sentire morbosamente il bisogno di avere qualcuno accanto corrisponde a non volersi bene, a cercare continuamente conferme dalla vita di un altro, aggrapparsi all’esistenza di un altro essere umano per sentirsi vivi… ma mi spiegate perché?

Perché dovrebbe essere così tremendo cercare qualcuno con cui condividere dei momenti, passare del tempo insieme, crescere e sentirsi desiderati?

Trovo sinceramente meno squallido questo che saltare da un letto (quando il letto è disponibile, sennò ci si accontenta di una dark room) a un altro sperando casualmente di trovare qualcuno che si fermi a guardare cosa c’è più su dell’inguine.

Tra l’altro non faccio più manco quello e se la primavera mi darà i soliti riscontri, saranno guai per chi proverà a stuzzicare i miei ormoni.

Intanto mi accontenterei di un paio di coccole, il calore di un abbraccio che duri il tempo necessario per memorizzarne l’odore….

Marketta Moment!

Ve gusta il pelo? Ve gusta la panza?
Volete passare una serata in compagnia?

Ecco la serata che fà per voi!!!!!!

Sabato 13 Marzo 2010
dalle ore 23.00

al
BK BAR
Via Alfieri, 95
Sesto Fiorentino (FI)
Info e contatti su:
WWW.BKBAR.COM